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Online il nuovo numero di Vis Vitae News (n. 11)

LO STAFF DELL’ASSOCIAZIONE RISVEGLIO

                     AUGURA A TUTTI

UN BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

Editoriale

LIMITI SI, MA LIMITATI ANCHE NO!

Già è proprio così quello che stiamo vivendo. Per necessità, per ordinanze, per premura, viviamo un momento dove sono più i divieti, e i limiti, che la libertà. Ma un limite non deve essere visto solo come una forma di repressione, può anche essere vissuto con visione capace di andare oltre.
Lo so è un concetto un po’ strano ma, vedrete, ha un senso. Noi tutti abbiamo dei limiti caratteriali o fisici, se li viviamo come un qualcosa che “ci costringe”, che ci tiene sempre lì fermi, che ci ingessano e inaridiscono, allora non avremmo mai la capacità di apprezzare altre mille sfaccettature di una situazione. Non avremmo mai quella capacità di capire che oltre “a quello che non si può fare”, si può comunque fare. Si può anche vedere di spostare un limite, nel senso che poi quella costrizione è “una gabbia” solo se ne siamo vittime. In questi ultimi tempi, ancor di più, ho sentito persone che si lamentano continuamente, ho visto persone rinunciare, chiudersi.
Ad esempio, è vero che ci si vede di meno, è vero che una videochiamata è diversa dallo stare a contatto, ma quanto è più sentito quel “mi manchi” detto oggi? Quanto la forza di farci fare quella videochiamata è più forte di altre fatte in passato? Molto di più. “Non ci si può muovere”, si è vero. Allora rimaniamo sul divano a dire: “Certo non possiamo fare un viaggio, non possiamo andare di qua, non posso vedere quella persona”. Poi però scendo sotto casa al parco e vedo sempre più famiglie a farsi la passeggiata insieme. Genitori e figli, nonni e nipoti.
Ecco questo “limite del non muoversi” è stato spostato facendo, magari, riscoprire un altro modo di assaporare un’uscita. Oppure quanto è più sentito “ci prendiamo un caffè!”, perché c’è la voglia di vedere quella persona, cinque minuti e seduti ad un tavolino all’aperto, ma ora, sempre di più, non è più solo una frase di circostanza, strausata in passato.
Esempi ma che spero siano d’aiuto per riflettere. Vedete, capire qual è il perimetro dei nostri limiti, essere padroni delle proprie emozioni e saperle cavalcare è la vera chiave di lettura. E’ quel qualcosa che ci permette di vivere, e saperlo fare, in modo vero e pieno. A chi è vittima di se stesso, a chi rimane schiacciato dai propri limiti e da quelli “imposti” rispondo con un’immagine: i nostri ragazzi! Perché troppo spesso i limiti sono nostri, della nostra mente, delle nostre sovrastrutture, della nostra pigrizia.

In allegato il numero intero e il bollettino per eventuali donazioni…… grazie a tutti e buona lettura!

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